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Tendenza caffè, solo moda o questione di gusto?

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Tendenza caffè, solo moda o questione di gusto? E’ questo che ci ha incuriosite ad approfondire l’argomento.

Svegliarsi al mattino solleticati dal pungente e dolce profumo del caffè  che sottile s’infila nelle stanze o dal borbottio dell’intramontabile caffettiera, è una diapositiva che si presenta nella gran parte delle case del mondo.

Dopo il grande interesse sul vino, acque, birre artigianali, oli e cucina gourmet, i riflettori puntano dritto al caffè, alla bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua.

Che si tratti della storica moka, dell’inimitabile espresso, dell’internazionale americano  o della new entry caffè filtrato, si moltiplicano le scelte del consumatore finale su particolari miscele, sulla conoscenza della loro provenienza, l’interesse sulla sua bioeconomia e non ultimo la sperimentazione di nuove tendenze.

Non sarà un caso che realtà di produttori storici come Caffè Vergnano a Chieri abbiano pensato bene di aprire  un’accademia su questo affascinante mondo. Un luogo dall’atmosfera elegante e casalinga, all’interno del quale si sviluppano corsi formativi per amatori ed addetti al settore, laboratori di pratica e un corner shop dove acquistare tutto ciò si desidera sul caffè.

La recente apertura in Italia, precisamente a Milano, della prima Starbucks Reserve Roastery europea, tre in totale nel mondo, conferma il trend: non una semplice caffetteria ma uno spazio dove è possibile seguire interamente il percorso di tostatura ed estrazione del caffè, uno spazio dove l’esperienza sensoriale e passionale sono al primo posto.

Lo sa bene Michael Gardenia – anima di Fusillo Lab studio fotografico e creativo a Milano – appassionato e cultore delle ultime tendenze caffè, che Alessandra ha intervistato per voi.

 

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Come è nato il tuo interesse per il caffè e come si è trasformato in passione? Mia madre ogni tanto mi racconta di quella volta in cui, a 5 anni, ho preparato una moka e gliel’ho portata a letto. A parte questo aneddoto, ho riscoperto il piacere del caffè di qualità e di tutto ciò che gravita attorno ad esso viaggiando all’estero, visitando locali curati nel design e nella proposta food, scoprendo brand molto interessanti legati a questo mondo e incontrando grandi creativi che considerano il caffè come un rituale, e non come una semplice bevanda energizzante.

Cosa rappresenta per te bere un buon caffè, cosa c’è dietro questo semplice gesto quotidiano? Bere un caffè è un’esperienza: partire dalle origini che conferiscono particolarità diverse a ogni tazza, conoscere torrefattori che sanno selezionare produttori e rifinire un prodotto esaltandone i sapori, riconoscere il metodo di estrazione e apprezzarlo in base al momento della giornata o alla situazione.

Ultimamente si stanno diffondendo anche in Italia altri metodi di estrazione del caffè, che in realtà sono nati prima dell’avvento dell’espresso, qual è il tuo preferito? Qual è la parte che più ti piace nel rituale della sua preparazione? Oltre all’espresso, appunto, che non posso mettere in competizione con i caffè filtro, il mio metodo preferito in questo ultimo periodo è l’Aeropress. Oltre alla sua storia, che trovo abbastanza divertente, e al fatto che in pochi anni si siano raggiunti numeri incredibili di iscritti ai campionati mondiali, apprezzo il fatto che possa essere utilizzato con diverse “ricette” lasciando molta creatività all’utilizzatore. È un metodo veloce e semplice e, essendo abbastanza moderno, stimola la curiosità quando lo si prepara di fronte ad amici o a persone a cui è ancora sconosciuto.

Sappiamo che ami viaggiare, che differenza trovi tra la cultura del caffè in Italia e quella di altre città europee tipo Londra, Amsterdam o Berlino? Nonostante l’Italia si vanti di aver inventato l’espresso e il cappuccino, città come Londra, Amsterdam, Berlino sono più avanti a livello culturale, senza parlare di Stati Uniti e Australia. È sufficiente pensare ai festival sul caffè che vengono organizzati da ormai molti anni (mentre in Italia si è tenuta da poco la prima edizione), alla selezione che fanno i Baristi sulla strumentazione e alla ricerca che si fa quotidianamente su materie prime e menu. Sono stato in caffetterie che hanno i migliori chef in cucina, che utilizzano solo specialty coffee di torrefazioni locali, che sono state progettate da grandi architetti e che sono comparse su testate a livello mondiale. Apprezzo il fatto che, poco alla volta, anche in Italia stiano nascendo realtà interessanti e quello che faccio sempre (e nel mio piccolo) è promuoverle, invitando le persone ad approcciarsi al caffè di qualità. Ultimamente ho anche organizzato un corso sul caffè a Fusillo Lab e di sicuro ce ne saranno altri in futuro.

Il tuo indirizzo preferito a Milano. Ne ho uno preferito in base alla zona in cui mi trovo, ma posso dire che il più interessante è Le Polveri, una piccola bakery  in zona Sant’Ambrogio, dove è possibile prepararsi autonomamente un espresso con una macchina La Marzocco della linea Home.

Per finire, alcune pillole di stile: undici pezzi must have per una pausa caffè da veri coffee lovers!

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1. Bollitore elettrico Plissé in resina termoplastica, micro-architettura domestica firmata Michele De Lucchi, Alessi /2. Poster Coffee per veri coffee lovers, HQstudio /3. Macchina per espresso Linea Mini de La Marzocco Homeispirata alle forme e al design della iconica Linea Classic, ma con dimensioni adatte ad un utilizzo domestico /4. La mitica Moka Express, nata nel 1933 dalla geniale intuizione di Alfonso Bialetti, qui nella versione da ben 18 tazze, Bialetti /5. Risale al 1941 l’invenzione della caffettiera da caffè americano Chemex, interamente in vetro, qui nella versione da sei tazze, Chemex /6. Serie di tazze in porcellana, Lolli della linea Tivoli, con motivi a strisce colorate, Normann Copenhagen  /7. Press Coffee Maker di Stelton, prepara fino a otto tazze di caffè e grazie alle sue pareti doppie lo mantiene caldo a lungo /8. Coffe Nerd di Ruth Brown, un piccolo manuale dedicato agli appassionati di caffè che amano preparare a casa la propria bevanda, Adams Media /9. Mug Oiva con il nuovo decoro Eläköön elämä, design Maija Louekari, Marimekko /10. Caffè biologico PÅTÅR, 100% Arabica, proveniente da piccole coltivazioni di caffè del Sud America. Confezione rosa per caffè filtro tostatura media, grigia per caffè francese tostatura forte, Ikea /11. Set di sei cucchiaini moka, in sei esclusive tonalità: acciaio inox, black, copper, gold, champagne e cognac. Linea Frame, Sambonet 

Written by
Alessandra Dani e Mariangela Russo

In foto, dall’alto: l’Accademia Vergnano a Chieri, Starbucks Reserve Roastery a Milano, Michael Gardenia (credit: Michael Gardenia – Fusillo Lab)

 

 

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