FOOD

La marmellata di uva e lo slow food

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La marmellata di uva e lo slow food cosa hanno in comune?

Semplice, questa ricetta  racchiude in sè tutta la filosofia dello slow food, dal rispetto dell’ingrediente, alla stagionalità, alla lenta preparazione e al piacere.

La marmellata di uva, custode di una cultura e della sua terra, la mia, quella Lucana.

Torno a scrivere e postare dopo qualche settimana di assenza ma giustificata da giri di lavoro per nuovi progetti e nuove idee.Rientro desiderato che mi riporta alla quotidianità, alle mie cose, ai miei affetti, alla mia cucina, insomma a quello che mi fa stare bene.

Riflettevo proprio l’altro giorno sulla ricetta da proporvi per questo inizio d’autunno che racchiudesse tutta l’idea di cucina lenta, calda e che soprattutto avesse un carattere regionale.

Ebbene si!

Ho deciso che per quanto mi sarà possibile voglio iniziare a raccontarvi un pò più delle ricette della mia Lucania e attraverso loro mostrarvi un’altra faccia di questa meravigliosa terra.

Ed ecco che subito mi si è presentata la ricetta, quale migliore idea della mitica “Acinata” per le proposte autunnali? Sii! Acinata o acinato, deriva da acino e sta proprio per marmellata di uva, dove ogni chicco viene scelto, tagliato in due parti, accuratamente denocciolato  pronto per la cottura.Durante la vendemmia, si raccoglievano gli acini e da questi ne realizzavano questa marmellata che sarebbe servita poi da ripieno ad un tipico dolce natalizio Lucano, i panzerotti con acinata.

 

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Dall’archivio di famiglia

Lo confesso questa è la ricetta di mia mamma che come tutte, conserva gelosamente in quel diario unto e consunto dal tempo e che per buona causa le ho sottratto.

Divulgare il buono e il bello non è forse cosa buona?

Questo inizio d’ autunno cosi trionfante e fresco non poteva non esser accolto da una ricetta di questa natura.

Dall’archivio ricette di famiglia, questa rientra tra le marmellate più realizzate in Basilicata e forse in tutto il sud Italia.Una marmellata che richiede tempo e pazienza per prepararla ma sa anche regalare gioie e soddisfazioni al palato.

 

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                                                                                     tegami in rame artigianato puro Bottega Donnini

 

  MARMELLATA DI UVA “ACINATA”

Questa ricetta sarà perfetta per la preparazione di crostate e dei dolci natalizi che vi proporrò per questo Dicembre.

L’uso della carrube è facoltativo serve a dare un profumo particolare e deciso a questa marmellata ma non disperate nel caso non riusciste a trovarla.

INGREDIENTI

  • 2 KG di UVA
  • 400 g di ZUCCHERO
  • 1 CARRUBE

PREPARAZIONE

  • Lavate l’uva accuratamente, privatela dei raspi, dividete gli acini in due parti e denocciolatela.
  • Mettete l’uva, lo zucchero e la carrube divisa in due in un tegame capiente e fate andare a fuoco lentissimo e a fiammella bassissima sino a quando l’acqua si sarà del tutto consumata, ci vorranno delle ore prima che sia pronta.
  • Eliminate la carrube dalla marmellata e procedete con l’invasatura.
  • Per la conservazione, sterilizzate dei barattoli in acqua bollente e lasciateli raffreddare testa in giù su di un canovaccio.
  • Versate la marmellata calda nei barattoli, chiudete e capovolgeteli.

1 Comment

  1. Meravigliosa la tua marmellata, e sai che posso affermarlo con certezza. Avevo proprio voglia di chiederti la ricetta, per mia fortuna l’hai pubblicata.
    È sempre bello leggerti!

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